Da dove comincio?Questo blog comincia da me.

CHI SONO, COSA FACCIO E PERCHÉ ?

Sono Gloria Varini.

Dunque analizzando le mie prime tre parole posso già raccontare tre storie:
La prima è sul perché dico "sono" e non "mi chiamo".
Fu una brava attrice di teatro, ad un corso che feci a Bologna anni fa, che mi disse:" Se nella vita vuoi essere qualcuno, impara almeno a presentarti per bene. Chiamarsi e' facile, ESSERE richiede un certo impegno".
La seconda e' sul fatto di "chiamarsi" Gloria. Mi sono sempre chiesta se i miei genitori sperassero in una figlia dal futuro aureo o se semplicemente fossero sfegatati fan di Umberto Tozzi... Fatto sta che io credo fermamente nella frase "Nomen Omen: il destino e' nel nome".
E la terza storia, quella decisamente più interessante sta nel mio Cognome: VARINI. Dunque, vengo da una famiglia di "buser" (becchino fu il mio bisnonno Varini), "pularol e atur d'operetta" (pollaiolo e attore di operetta fu mio nonno Fermo), "ristoratore e sportivo" (fu mio papà Leopoldo). Senza volerci soffermare troppo sulle donne della famiglia Varini, dove troviamo una cartomante tra le bis, due attrici tra le zie, una grande cuoca come la mia nonna Silvana...
Ora, dite che si offenderà la mia stirpe da parte di mamma a non essere citata? Forse si, ma in fin dei conti siamo partiti dai Varini e quindi continuiamo con loro.
Varini sono anche i fondatori dell'Osteria Dogana: mio nonno Fermo venne qui insieme a mia nonna Silvana nel 1976. Si armarono di coraggio, passione e costanza e costruirono ciò' che ancora oggi io posso chiamare CASA.

Ad un occhio inesperto parrebbe di aver già letto molto di me, ma in effetti siamo ancora un po' lontani...

Ho più di 30 anni, sono sposata e non ho figli. Mi trovo in quell'eta' indefinibile in cui una donna si sente sempre di non essere tranquilla. Per gli amanti della famiglia sono una scriteriata giramondo, costantemente alla ricerca di idee e con poca propensione a fare la chioccia; per i fan della carriera sono una pazza ad avere una casa grande (da sistemare ogni giorno), un giardino, due cani, un gatto, una vicina di casa chiacchierona e l'assoluta assenza di una colf.

Si, ho due cani ed un gatto. Robe da pazzi. I cani li ho scelti. Il gatto invece, come spesso capita, ha scelto me. Io le ho solo dato il nome, al quale peraltro non risponde. Comincio davvero a dubitare che avesse ragione TS Eliot sui tre nomi dei gatti: Io l'ho chiamata Gilda, il che significa che probabilmente il suo vero nome sarà BABALURINA, CIPRINCOLTA, MUSTRAPPOLA o robe così.

Amo il vino. Beh questa non sembrerebbe essere una gran novità per una che gestisce un'osteria/enoteca, che ha un diploma da sommelier e che lavora nella ristorazione. Sbagliato. Ci sono ben poche persone che amano il vino davvero in questo settore... Cioè, lo bevono in tanti e ne bevono tanto, ma in pochissimi lo vogliono capire veramente. Beh io il vino lo voglio capire. Sempre. Senza eccezioni.

Nel 2015 ho letto "La missione teatrale di Wilhelm Meister" e mi ha illuminato. Chiunque dica che Goethe è un noia, per me si sbaglia di grosso.

Non faccio sport, non uso la bicicletta pur vivendo in pianura, non vado in piscina. Ho sempre sostenuto di avere problemi alle ginocchia e le persone mi hanno sempre creduto.. Perché deluderle proprio ora?

"Vivo nel paradosso del fegato grasso". Adoro il foie gras in ogni sua forma e declinazione, eppure soffro di fegato grasso io stessa.

Ho fatto il linguistico perché fin da quando avevo 13 anni sapevo di voler viaggiare. Una scelta di cui non mi sono mai pentita. Il mio inglese ed il mio francese mi portano davvero dove voglio. E ne sono orgogliosa.

Come quasi tutte le donne della mia età e generazione posso affermare con soddisfazione di avere avuto i capelli di ogni colore.

Ho un fratello più piccolo di 11 anni che mi procura sentimenti contrastanti: a volte lo adoro perché è la proiezione di tutto ciò che potrà essere il futuro delle nuove generazioni, a volte lo detesto per lo stesso identico motivo.
Mio fratello e' anche una delle ragioni per cui amo l'osteria di famiglia: in quella cucina, lui sta imparando a cucinare, e se non bastasse, sta imparando a vivere.

Ho e ho avuto la fortuna di incontrare molte persone interessanti nella mia vita. Soprattutto nel mondo del teatro.

Vado a cavallo da quattro mesi. Cioè, vado a pony visto che l'up-grade su un cavallo ancora non me lo fanno fare. A mio favore posso dire che la mia pony e' alta quasi come un cavallo vero.

Nel 2014 ho recitato a fianco di un grande amico attore in uno spettacolo geniale dal  titolo "Iago va veloce".

Non sono mai capace di dimagrire di un etto. Semmai al Dogana mi accade l'opposto. Tutta colpa dello Chef.

ps. mentre sei qui approfittane e guarda il nostro nuovo MENÙ

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