“Perchè divento irrequieto dopo un mese nello stesso posto, insopportabile dopo due?”

Questa era la domanda che si faceva Bruce Chatwin, il leggendario scrittore di viaggi.
Oggi qualcuno gli risponderebbe che è colpa della sindrome di Wanderlust, perchè è così che i tedeschi chiamano la malattia dei viaggiatori: Wander (viaggio) e lust (ossessione).
Studi scientifici dimostrano che questa è davvero una malattia collegata a un gene DRD4 - che aiuta a regolare i livelli di dopamina nel cervello - ma, si sa, di studi scientifici è pieno il mondo e non tutti sono “scientificamente provati”.

Noi avventurosi doganieri, coltiviamo un costante e irrefrenabile desiderio di esplorare nuovi sapori, nuovi abbinamenti e nuove mete culinarie. Per questo motivo, dalla nostra ultima escursione romana, abbiamo portato nella Bassa una sorprendente ricetta.

Ma andiamo con ordine.

Qualche tempo fa, abbiamo cominciato una bella collaborazione con l’Emporio Vino e Sapori di Cremona dove portiamo la nostra intera gamma di pasta fresca.
Grazie a loro, abbiamo conosciuto l'azienda Auricchio (sempre di Cremona) la quale ci ha proposto la preparazione di un nuovo raviolo a base del prodotto top Provolone Stravecchio.

E allora che fare?

La nostra idea è stata quella di creare un ripieno accostando la leggera piccantezza del provolone al sapore dolce-amaro del carciofo e chiudere tutto all’interno di un impasto ruvido appena aromatizzato alla liquirizia.
La mescolanza di questi ingredienti è ben strana, ma ci viene dall’assaggio di un raviolo verde in una piccola osteria di Trastevere: ripieno al carciofo e salsa Cacio e Pepe.
Marcello ovviamente ha rielaborato la ricetta aggiungendo il tocco della liquirizia e abbinando la pasta a un’emulsione di burro della Normandia.

Ecco a voi i “Ravioli al provolone e carciofi”

“Il provolone” nell’immaginario collettivo è colui “che ci prova con tutte”, colui che si adopera con ogni mezzo per corteggiare una donna solo per trascorrere una piacevole serata, colui che tenta di sedurre come se non ci fosse un domani.

Un personaggio non proprio affidabile insomma, una tipologia maschile che potremmo distinguere in varie categorie: il provolone ‘seriale’ (quello di cui parlavamo poc’anzi), il provolone ‘millantatore’ (quello che non ci prova mai direttamente perché è sempre impegnato a tessere le proprie lodi di grande amatore) e il provolone ‘gentiluomo’, quello che sotto l’aspetto di bravo ragazzo, nasconde l’indole del calcolatore e pianifica le mosse facendo leva sulle emozioni e sulla ricerca del vero amore.

Ecco, siccome il nostro “Raviolo Provolone” uscirà dalla cucina dell’osteria proprio il 14 febbraio, giorno degli Innamorati, ci sentiamo di fare un appello a tutti i provoloni in ascolto!

Quest’anno fate i bravi, non provateci con “laqualunque” e festeggiate San Valentino solo con la donna della vostra vita: già è difficile uscire a pranzo, almeno fatelo con quella giusta!

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Fonte: Gazzetta di Mantova del 23.01.21

Ecco dunque la nostra scatola di meraviglie di San Valentino.

Un menu completo (dall’antipasto al dolce) disponibile in due versioni: PRONTO (consegnato a casa vostra con il servizio di home-delivery durante la serata del 13 e 14.02.21)
oppure QUASI-PRONTO (sottovuoto con le istruzioni di cottura, consegnato il giorno precedente).

*Nelle due serate in questione è disponibile anche tutto il nostro menu alla carta.

Menu S. Valentino Box:

Flan di carciofi con salsa al brie e mandorle tostate

Ravioli al provolone stravecchio e carciofi, saltati al burro della Normandia e liquerizia.

Guancialino di maiale con patate e carciofi

Tiramisu

€ 35 a persona

Prenota subito il tuo menu sulla nostra web-app o vieni a trovarci in osteria a partire da lunedì 1 febbraio 2021.

Siamo aperti a pranzo tutti i giorni dal lunedì alla domenica. Prenotazioni consigliate al 0376 598054.

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Arrivederci a marzo con le novità della primavera